Ostuni

Ostuni la famosa Città Bianca
Il Comune di Ostuni (circa 33.000 abitanti) sorge sulle ultime propaggini della Murgia meridionale. La sua città vecchia, detta La Terra, è nota per l’ inconfondibile colorazione del suo abitato, rigorosamente di bianco. A Ostuni le case sono bianche, di latte e calce, sono bianche fino a far male agli occhi, sono candidi i muri, le finestre, le porte, le scale, tutto è inverosimilmente bianco. Le case tinteggiate di calce e la peculiare topografia hanno fatto meritare epiteti fiabeschi, come Città Bianca, Regina degli Ulivi, Città Presepe. II nucleo antico – probabile supporto dell’acropoli messapica – è infatti arrampicato sui fianchi scoscesi di un colle e presenta una pianta ellissoidale, chiaramente espressa dalla cinta muraria rafforzata dai torrioni aragonesi. Ne rimangono otto dei quindici originari, come pure buone parti dei baluardi che chiudevano la città medioevale. Ostuni è un affascinante groviglio di stradine anguste e tortuose e di case l’una addossata alle altre, un susseguirsi di corti, piazzette e vicoli che un tempo facevano capo a cinque porte che si aprivano nella cinta muraria, munite di torri, piombatoi e bertesche. L’unica vera strada che raggiunge il vertice del “cono” e che divide il centro storico in due parti è via Cattedrale, mentre tutte le altre che lo intersecano sono vicoli ciechi o scalinate strette e ripide. Qui si trovano abitazioni cubicolari, spesso scavate nella roccia, unite da archi e semiarchi che fungono da contrafforti e da sostegno; come pure palazzi che, per gli stemmi gentilizi, i portali e la varietà delle linee architettoniche, con macchie d’ocra dorato ombreggiano l’accecante bagliore del bianco labirinto. Sulla sommità del colle, infine, si erge la Cattedrale, mirabile sintesi di elementi romanici, gotici e veneziani, che domina la Piana degli ulivi secolari fino al mare. Importanti e numerose le presenze di strutture dette “masserie”, ovvero antiche fattorie fortificate presenti sia nella selva ostunese che nella marina, dove si svolgeva l’attività agricola dei grossi proprietari terrieri.
Di importanza non minore i “trulli”, costruzioni antiche in pietra a secco, di forma conica.
Di notevole importanza i monumenti quali:
– La chiesa Concattedrale.
– Piazza della Libertà e Piazza Santo Oronzo
– Palazzo del Comune
– Il monastero delle Carmelitane, cui è annessa la barocca chiesa di san Vito Martire
– Il Museo di civiltà Preclassiche Della Murgia Meridionale, dove è presente tra l’altro, un calco della sepoltura della “donna di Ostuni” con il suo bimbo in grembo, risalente a circa 25.000 anni fa (l’originale si trova nella grotta di Santa Maria D’Agnano presso l’omonima masseria).
– La chiesa di San Francesco D’Assisi
– La chiesa Dello Spirito Santo
– Il santuario di Sant’Oronzo, situato in una conca tra due speroni delle Murge, fu eretta nella seconda metà del ‘600 davanti a una caverna ove il Santo avrebbe trovato rifugio.
– Il Santuario di San Biagio accessibile solo a piedi, poco distante dal Santuario di sant’ Oronzo.